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Pensieri e parole in ordine rigorosamente sparso
4 luglio 2009
Pensieri notturni
  • Guidare di notte, d'estate, praticamente sola,  mi piace e mi stimola mille pensieri. La musica, cantare a squarciagola, osservare le luci,  mi dà la sensazione di riappropriarmi di qualcosa di mio, di rincontrare una parte di me che spesso si nasconde chissà dove. Stasera avrei quasi fatto una devizione per campagne e tangenziali, per prolungare la sensazione.
  • Ho passato un anno difficile, impegnativo, denso e lungo. A tratti ho pensato di non farcela. Ho provato tristezza e sconforto e forse anche infelicità. Mi sono sentita in molti momenti sola, anche se in teoria sola proprio non sono. Ma ho superato tutto. E sono estremamente soddisfatta di me. Di come mi sono comportata, di come ho reagito, di quello che ho fatto e sto facendo. Sono soddisfatta della mia vita, di come sto crescendo le mie pupe, di come mi sono riappropriata del mio lavoro e costruita nuova credibilità. Anche se la perfezione è lontana, lontanissima, e tutto si potrebbe fare mille volte meglio, sono orgogliosa. Sono orgogliosa di me e dei miei equilibrismi quotidiani, di come anche quando mi sembra che tutto mi stia sfuggendo di mano, poi invece riesco a riafferrare e riordinare ogni cosa.  Sto imparando a guardarmi da fuori e la cosa a volte mi emoziona.
  • La prima esperienza di tacco 9 a spillo della mia vita è andata più che bene: 8 ore filate, in ambiente ostile (zanzare selvagge, ghiaietta, caldo asfissiante, etc). E la cosa buffa è che mi sentivo terribilmente a mio agio vestita davvero da femmina, forse per la prima volta ever, (con - oltre al tacco - abitino di seta scollato e con spacco). Forse cè ancora qualche speranza anche per la mia dimensione femminile (e mi sa che la sicurezza in me di cui sopra qualcosina c'entra..)
  • Ultimamente sono un po' combattuta tra  le due identità di amica e compagna di vita. Mi rendo conto che i miei lati dr. Jeckill e Mr. Hyde sono diffiicilmente conciliabili. Non posso da un lato professare supporto e sostegno totali e dall'altra desiderare presenza (forse ancor più mentale che fisica). Toccherà scegliere in via definitiva il ruolo da interpretare. E si sa che io son sempre stata più amica che amante... Col rischio che se  le amicizie non le coltivi bene, poi magari perdono di intensità.
  • Oggi ho visto due persone felici. Gli auguro di essere capaci di far durare questa felicità il più a lungo possibile (al per sempre non ho mai creduto). E questa la vera sfida del matrimonio.
  • Per settembre ho tanti buoni propositi. Che si riassumono in unico grande concetto: voglio pensare più a me, per poter pensare meglio agli altri. Vorrei imparare ad esser più leggera, pur senza snaturare il mio essere. So che ce la posso fare.
  • Stanotte il sonno non vuole arrivare. Il mio corpo - abituato ad un bioritmo mattiniero, che quando son le 11 di sera crolla stecchito - una volta girata la boa dell'una, pensa che ormai il nuovo giorno sia arrivato e non ne vuole più sapere .

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permalink | inviato da trentanni il 4/7/2009 alle 2:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
DIARI
4 febbraio 2009
Cosa sarebbe stato se...
Periodicamente si riaffacciano alla mente le solite domande.
Mi chiedo cosa altro sarebbe potuta essere la mia vita, quali pieghe avrebbe potuto prendere se avessi fatto scelte diverse.
Eppure penso che non sono molte le cose che sarebbero potute andare diversamente.
Per come sono fatta io, per ciò che mi è capitato, a ripensarci non mi sono mai davvero trovata davanti a dei bivi così netti come quelli dei film.

Avrei potuto scegliere di non avere una seconda figlia: starei lavorando, forse a Natale sarei andata ai Tropici, ma non credo che sarebbe stato così diverso.
Avvrei potuto scegliere di vivere per sempre a Roma: Milano mi sarebbe mancata, nonostante tutte le sue brutture e l'aria ormai invecchiata che vi si respira.
Avrei potuto cercare di diventare un'autrice televisiva, che sotto sotto era quello che penso avrei potuto fare meglio. Ma l'insicurezza e la paura di non essere mai all'altezza delle situazioni è una caratteristica che ormai mi contraddistingue e che penso non riuscirò mai a modificare del tutto.
Avrei potuto continuare a fare politica attiva, provando a mettermi un po' più in gioco e chissà - come giovane donna laureata- forse avrei anche potuto raggiungere qualche incarico amministrativo. E a dire la verità penso che anche lì me la sarei cavata egregiamente, dopo una fifa iniziale spaventosa. Ma continuo a credere che in famiglia ne basti uno di politico, che in una coppia è meglio occuparsi di cose diverse, pur condividendo idee e ideali, per avere qualcosa di nuovo da scoprire ogni giorno l'uno dell'altra. Per quanto faticoso talvolta possa essere.
Avrei potuto studiare all'estero. Ma tanto so che sarei tornata a casa base, dopo un po'.
Avrei potuto continuare a studiare, fare un dottorato, magari affrontare la carriera universitaria. Ma la mia necessità di essere indipendente, di fare in fretta, di non deludere (gente che peraltro non mi ha mai neanche vagamente fatto intendere di poter essere delusa da me) non mi avrebbero mai permesso di essere così "egoista" ed arrivare a 30 anni ancora in una situazione precaria.

Le scelte che ho fatto sono spesso state dettate o guidate da parti essenziali del mio carattere e della mia psicologia. Dalla paura di non essere subito abbastanza efficiente, brava, capace. Dall'immagine di me che mi sono costruita negli anni. Dalla mia mancanza di coraggio, mista ad una serietà/testa-sulle-spalle che mi con traddistingue da quando sono nata.
Eppure delle scelte che ho fatto sono contenta, Sono contenta di cosa sono e di dove sono adesso, a quasi 35 anni. Nonostante i lamenti, nonostante i momenti bui e le tristezze. Nonostante la fatica di certi giorni, il senso di non farcela e quel vago senso di insoddisfazione, legato ancora una volta all'immagine perfettina che mi sono costruita nella testa e a cui mi sembra di non riuscire sempre a tener dietro.


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permalink | inviato da trentanni il 4/2/2009 alle 11:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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