Blog: http://trentanni.ilcannocchiale.it

Di strane alchimie di parole

Ci sono persone che sono lontane, che magari non hai neanche mai incontrato, o che hai appena conosciuto e che invece senti inspiegabilmente vicine vicine. Alle quali ti senti di poter raccontare di te, senza veli, perché te lo senti che ti capiranno, che c'è qualcosa in comune, che nelle vostre vite - mai incrociate prima - ci sono somiglianze incredibili.
E poi succede che ci sono persone che dovrebbero conoscerti come le loro tasche, con cui a volte fai fatica anche a scambiare due semplici battute, con cui finisce che ti trovi a dover dosare le parole, proprio per tutto quel monte di conoscenza che c'è.

Nella mia vita ricordo alcune chiacchierate incredibili e coinvolgenti, spesso nate quasi per caso, con persone che prima di quel momento non conoscevo o non avevo mai considerato. Per una come me, che punta poco sul fisico e molto sulla testa, quelle conversazioni hanno avuto tutte un peso, un ruolo importante. Da quelle lunghe e interminabili chiacchiere magiche sono nate le mie storie d'amore più importanti, le amicizie più belle, le decisioni più delicate di una vita.

E' tanto ormai che non mi capita più di perdermi in uno scambio di parole lungo e profondo, di ritrovare quell'intesa e quella magia che fa perdere il senso del tempo e del luogo, di sentirmi profondamente a mio agio, senza nessun timore di giudizio altrui o di imbarazzi per un silenzio troppo prolungato. Nostalgia...

Pubblicato il 11/6/2009 alle 22.20 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web